L'obiettivo è la costituzione di una rete integrata che possa garantire la cooperazione tra le biblioteche, la gestione partecipata e il potenziamento dei servizi, valorizzando i contenuti comuni delle collezioni delle singole biblioteche, con uno sguardo particolarmente attento agli sviluppi pastorali.
Partecipare al PBE vuol dire far parte automaticamente di un progetto più ampio della Chiesa che è in Italia, che vede attivi progetti paralleli per i beni storico-artistici, architettonici e archivistici con la prospettiva di attivare un portale e una rete di servizi trasversale tra i diversi settori dei beni culturali.
L’ideale che anima questo progetto è quello di rinnovare uno spirito di appartenenza cristiana, in un atteggiamento di servizio, ascolto e cooperazione che è premessa di ogni progetto condiviso con la CEI.
Considerata la complessità dei problemi, è ovvio che le varie discipline debbano collaborare mediante una interdisciplinarità ordinata. La carità non esclude il sapere, anzi lo richiede lo promuove e lo anima dall’interno. Il sapere non è mai solo opera dell’intelligenza . Può certamente essere ridotta a calcolo e ad esperimento, ma se vuole essere sapienza capace di orientare l’uomo alla luce dei principi primi e dei suoi fini ultimi, deve essere “condito” con il «sale» della carità. Il fare è cieco senza il sapere e il sapere è sterile senza l’amore.