Il progetto CEI-Bib ha inteso fin dall’inizio agevolare il recupero dei cataloghi elettronici implementati nelle biblioteche ecclesiastiche precedentemente all'adesione al progetto. A questo scopo, come noto, è stato realizzato un software specifico CEI Importer 2 utilizzabile via Web, che consente l’importazione dei dati nel catalogo del Polo SBN di Biblioteche Ecclesiastiche.
Le biblioteche che necessitano di recuperare il lavoro già fatto, possono farne richiesta al momento dell’adesione al progetto indicandolo nella domanda e compilando lo “schema di migrazione” (scaricabile dal
Forum) da spedire insieme alla banca dati via e-mail (
ceibib@chiesacattolica.it) o tramite posta ordinaria all’Ufficio Nazionale Beni Culturali della CEI (UNBCE).
Dal momento della consegna deve essere interrotto il lavoro di catalogazione sul vecchio sistema.
Il recupero dei dati sarà programmato sulla base della data di ricezione delle banche dati inviate e in raccordo con la disponibilità ad effettuare il lavoro per la parte spettante alle biblioteche.
Le banche dati, per poter essere recuperate, devono essere state costruite nel rispetto degli standard minimi di descrizione bibliografica e devono riguardare un numero di record bibliografici che giustifichi l’attività stessa di recupero. Sarà cura dell’UNBCE comunicare la fattibilità dell’operazione e gli eventuali costi ricadenti sulla biblioteca richiedente.
L’impegno dell’UNBCE ha consentito di ampliare la tipologia delle banche dati di cui è possibile il recupero: oltre ai cataloghi realizzati con sw che consentono esportazioni in formato standard (ISO 2709) come Cds-isis e Teca, è ora possibile recuperare anche dati raccolti in formato non standard, purché venga prodotto e inviato all’UNBCE un export di testo delimitato, definito come formato Cei-Bib (scaricabile dal Forum). Le operazioni necessarie per produrre un export a standard sono a cura della biblioteca con il supporto dell’UNBCE.
Lo “schema di migrazione” è stato aggiornato con l’obiettivo di agevolare e rendere più rapide le attività di valutazione delle banche dati, attività necessarie per verificare e confermare la fattibilità del loro recupero e importazione su Cei-Bib.
Le principali novità riguardano l’eliminazione delle informazioni relative alla biblioteca e ai suoi servizi (recuperabili ora dall’Anagrafe CEI) e la richiesta di maggiori dettagli relativi ai record bibliografici da recuperare ed alle politiche di catalogazione adottate dalla biblioteca. In questo modo le biblioteche possono fornire tutte le indicazioni utili al recupero del loro lavoro e alla salvaguardia dei dati.
Il processo di importazione del pregresso va programmato all’interno delle attività correnti svolte dalla biblioteca. Infatti l’operazione prevede, dopo una valutazione di fattibilità di cui si è parlato sopra, una lavorazione da parte dell'Ufficio stesso così come un impegno imprescindibile da parte della biblioteca che ha la totale responsabilità catalografica sui record migrati.
Informazioni più specifiche relative alle fasi del processo di informazione sono disponibili all’interno del
Forum.